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 Cina-Italia: Interpretazioni d’Autore, Experience Tasting  

Domenica 10 Maggio 2015 - Roma

GUSTO TRADIZIONE E CREATIVITÀ SI INCONTRANO IN UN SIMPOSIO ESCLUSIVO

 

In occasione del 45° anniversario della firma dell'accordo di amicizia tra Cina e Italia, Domenica 10 Maggio 2015, il presidente della World Association of Chinese Cuisine, Dong Zhen Xiang Da Dong, chef d'avanguardia e titolare della famosa catena di ristoranti Da Dong ha partecipato con alcuni rappresentanti dell'Associazione da lui presieduta alla CERIMONIA di INTERSCAMBIO CULTURALE presso il ristorante Platinum di Jin Lai.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               Alla cerimonia è seguita una degustazione di 14 piatti di grande livello, i più rappresentativi per entrambi paesi, preparati da sette cuochi italiani e altrettanti cinesi in un gustoso confronto tra i sapori delle due cucine. Lo chef Giorgio Perin, capitano della squadra italiana, ha coordinato il menù sulla base delle proposte presentate dagli chef provenienti da varie regioni d' Italia.             

Applauditissimo Dong Zhen Xiang Da Dong, detto il “rivoluzionario della cucina cinese” o il “grande Da Dong”, Ha parlato della sua filosofia e della nuova cucina cinese, «Negli ultimi decenni - ha detto Dong Zhen Xiang Da Dong - la nostra cucina ha assunto un ruolo particolarmente importante, parallelamente allo sviluppo del nostro Paese, e anche noi cuochi abbiamo dato il nostro contributo. Stasera siamo orgogliosi di presentarvi una panoramica totalmente nuova dei nostri piatti».

Ed è stato proprio così, le sette specialità della squadra cinese hanno stupito per originalità, presentazione e per ingredienti decisamente innovativi per un banchetto tradizionale cinese, come tartufi e particolari spezie che hanno valorizzato materie prime come il Gambero in salsa dolcee l’Anatra con pepe fresco e violette nella sfera di ghiaccio.Molta originalità anche nei piatti della squadra italiana, con molte incursioni regionali ed esaltazione dei sapori mediterranei. Se Giorgio Perin ha voluto unite le due culture con la Tartare di fassona e salsa di frutti esotici, il pugliese Vito Semeraro è rimasto nella sua terra con il Risotto alle cime di broccolo con salsiccia e ciccioli di maiale, così come il campano Alfonso Crisciche ha presentato la sua Pasta Mista di Gragnano con cozze affumicate e olio al basilico. Oli regionali sono stati forniti da Olitalia mentre i vini sono stati scelti da Jin Lai del ristorante Platinum: Prosecco di Valdobbiadene Cuvée di Boj, Gewurztraminer della Cantina Girlan, Cesanese del Piglio Casale della Ioria e un Amarone 2003 Igino Accordini.

«È un confronto tra culture insolito e autorevole - ha detto Sonia Re dell'Apci - e per questo abbiamo voluto legarci all'Expo, a questo fil rouge che unisce tutti gli Stati e tradizioni geograficamente e culinariamente tanto diverse. È una competizione impegnativa ma fatta in un'atmosfera di amicizia e condivisione».

Alla fine della serata Sonia Re ha portato un dono per lo chef Jin Lai, una divisa da chef italiana. Mentre al grande maestro Dong Zhen Xiang Dadong è stata consegnata una targa d’autore.

Con l’augurio che sia l’inizio di una lunga amicizia e scambio di esperienza.

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